24 giugno 20262 min di lettura

Iperammortamento 2026: come strutturare un progetto AI per accedere all'agevolazione

Le PMI italiane possono ridurre i costi degli investimenti in intelligenza artificiale sfruttando l'iperammortamento 2026 per finanziare infrastrutture digitali e progetti tecnologici avanzati.

Di Hoshi Editorial

Iperammortamento 2026: come le PMI italiane possono ridurre il costo degli investimenti in AI

Molti dei nostri clienti italiani stanno investendo cifre significative in intelligenza artificiale e infrastruttura digitale quest'anno. Meno della metà sa che esiste uno strumento fiscale capace di recuperare una parte rilevante di quei costi prima ancora che il progetto sia concluso.

Il regime di iperammortamento (Legge 199/2025) è operativo dal gennaio 2026, con il portale GSE aperto alle comunicazioni preventive obbligatorie dal 12 giugno. Sostituisce i vecchi crediti d'imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0 e offre una deduzione fiscale fino al 180% sugli investimenti qualificati in software AI, hardware GPU, reti 5G private e infrastrutture di cybersecurity. La matematica concreta: su €100.000 investiti in un sistema AI on-premise qualificato, si deduce dal reddito imponibile un importo pari a €280.000, con un risparmio fiscale di circa €43.200 nell'arco di cinque anni. Non è un contributo a fondo perduto. È una riduzione strutturale del costo, disponibile adesso.

C'è però un limite importante, e vale la pena dirlo chiaramente: cloud e abbonamenti SaaS non sono ammissibili. Conta solo il software di proprietà, installato e gestito sulla propria infrastruttura. Questo ha implicazioni concrete su come strutturare un progetto. Una licenza Salesforce da sola non basta. Ma modelli AI custom distribuiti on-premise, infrastruttura GPU che esegue agenti proprietari, o hardware di sicurezza installato all'interno del proprio ambiente quasi certamente rientrano nei criteri. Il perimetro del progetto va disegnato con questa distinzione in testa, non aggiustato a posteriori. [(AgendaDigitale.eu, giugno 2026)](https://www.agendadigitale.eu/industry-4-0/iperammortamento-2026-la-guida-cose-e-come-faire-le-comunicazioni-al-gse/)

Parallelamente esiste un secondo strumento. Il credito d'imposta per ricerca e sviluppo è separato dall'iperammortamento: il Ministero delle Imprese ha aggiornato a maggio 2026 l'albo dei certificatori abilitati. Se una parte del progetto AI comprende attività di sviluppo vero e proprio, non solo di deployment, un certificatore iscritto all'albo può validare le spese e riconoscere un credito aggiuntivo. Due meccanismi, potenzialmente cumulabili, a patto che il progetto sia strutturato nel modo giusto. [(MIMIT, maggio 2026)](https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-direttoriali/decreto-direttoriale-21-maggio-2026-credito-dimposta-ricerca-e-sviluppo-aggiornamento-albo-certificatori/)

Per chi opera in Piemonte c'è anche un terzo livello: la Regione ha riaperto il bando FESR per la digitalizzazione delle imprese con una dotazione di €71 milioni, prestiti a tasso zero fino al 70% del costo di progetto e una quota a fondo perduto per le PMI. La finestra dedicata alla digitalizzazione apre il 13 ottobre 2026. I tempi per prepararsi sono stretti. [(Regione Piemonte, giugno 2026)](https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/digitalizzazione-e-efficientamento-produttivo-delle-imprese-2026/)

L'iperammortamento premia chi progetta l'architettura prima e la richiesta di agevolazione dopo, non il contrario. Strutturare un progetto qualificante non è difficile. Ma richiede metodo: una perizia tecnica certificata, cinque comunicazioni al GSE da inviare in sequenza, e un confine netto tra le componenti on-premise e quelle cloud.

Se volete verificare se un progetto Salesforce o AI che state valutando soddisfa i criteri di accesso, è esattamente il tipo di confronto da fare prima di firmare qualsiasi contratto. Scriveteci e analizziamo insieme il perimetro.